Mozione Conclusiva 11° Congresso Federazione Pubblico Impiego CDLS

11° CONGRESSO FPI-CDLS
MOZIONE CONCLUSIVA
L’assemblea Congressuale della Federazione Pubblico Impiego della CDLS, riunita il 21 maggio 2012, a conclusione dell’ampio e articolato dibattito,
FA PROPRIA
la relazione del Segretario uscente della Federazione.
ESPRIME
preoccupazione per il perdurare della crisi economica internazionale che colpisce il nostro Paese e, con l’aggravante della paralisi politico diplomatica con l’Italia e dell’irrisolta questione black-list, sta producendo impoverimento e perdita di posti di lavoro con conseguente aumento della disoccupazione specialmente giovanile.
MANIFESTA
allarme per l’infiltrazione della criminalità organizzata in alcuni settori della nostra economia evidenziata dalle inchieste in corso e chiede alle istituzioni di contrastare questo fenomeno con normative efficaci e idonei e severi controlli;
RIFIUTA
l’immagine, propagandata da più parti, che dipinge la Pubblica Amministrazione come fonte di tutti i mali del Paese e non invece come parte integrante dello sviluppo economico e della crescita della Repubblica, rilevando, altresì, la tendenza a far coincidere le spese correnti del bilancio pubblico con il costo per gli stipendi, nell’intento di colpire i dipendenti anziché intervenire per razionalizzare i servizi, ridurre le inefficienze e tagliare gli sprechi.
EVIDENZIA
la difficoltà di portare avanti con la controparte pubblica un corretto rapporto di contrattazione e di confronto manifestata dai numerosi interventi normativi su materie di natura contrattuale portati avanti dal Governo senza accordo e spesso senza alcun confronto con le OO.SS.
SOSTIENE
la proposta referendaria volta a garantire la rivalutazione delle retribuzioni in base alla dinamica inflazionistica in mancanza di rinnovo contrattuale, al fine di salvaguardare gli stipendi, rilanciare i consumi interni e riequilibrare i rapporti fra le parti in favore del potere contrattuale dei lavoratori.
RITIENE INDISPENSABILE
procedere celermente alla definizione concreta della riforma della P.A. in modo da far uscire uffici e servizi pubblici dalla situazione di provvisorietà ed incertezza che da anni li caratterizza, mettendoli in grado di operare al meglio per offrire agli utenti servizi rapidi e di qualità.
INDIVIDUA
nella soluzione dell’annosa situazione del precariato, il primo e più urgente intervento che garantisca pari dignità a chi da anni contribuisce al funzionamento di servizi e uffici e che permetta un adeguato assetto organizzativo della Pubblica Amministrazione, respingendo il tentativo del Governo di utilizzare tale problematica come merce di scambio nella contrattazione per penalizzare i dipendenti pubblici nell’intento di creare divisione e conflitto fra gli stessi.
MOSTRA
preoccupazione per la mancata trasparenza nella realizzazione di forme di privatizzazione ed esternalizzazione di servizi essenziali, che si sta attuando in forma strisciante senza un progetto definito che garantisca costi, qualità dei servizi, garanzie occupazionali per i cittadini.
AUSPICA
il varo in tempi rapidi della riforma tributaria che sia caratterizzata da equità di trattamento così come era positivamente emerso nel confronto con la Segreteria alle Finanze prima dell’esame in Commissione che ne ha modificato aspetti rilevanti e superi gli interventi fiscali straordinari che penalizzano lavoratori e pensionati.
DÀ MANDATO
ai nuovi organismi, di portare avanti la futura azione della Federazione nella direzione di una sempre maggiore valorizzazione della Pubblica Amministrazione e del ruolo dei pubblici dipendenti come servizio essenziale al superamento della crisi e allo sviluppo del Paese.
Serravalle, 21 maggio 2012
