CSdL e CDLS e USL presenti alla discussione in Consiglio Grande e Generale della Riforma IGR, in prima lettura: una delegazione dei tre sindacati segue i lavori dal loggione di Palazzo Pubblico. Iniziativa che fa seguito all’incontro di ieri chiesto dai vertici delle OO.SS. a tutti i gruppi consigliari. È stato un confronto, il primo con l’ Opposizione e poi con la Maggioranza, per ribadire la contrarietà a un progetto che colpisce soprattutto i redditi di lavoratori dipendenti, pensionati e frontalieri; raddoppia l’imposizione sul Tfr; costringe a spendere in territorio senza lasciare libertà di scelta. Nessun riequilibrio, solo nuove ingiustizie per i sindacati.
I partiti di Maggioranza hanno definito l’incontro utile e proficuo per precisare alcuni aspetti del progetto di legge che saranno ora oggetto di analisi da parte del Governo. Si sono inoltre detti ‘disponibili al confronto e a valutare eventuali correttivi’ proposti dalle Organizzazioni dei Lavoratori.
L’opposizione ha appoggiato la posizione di CSdL, CDLS e USL, lamentando a sua volta il mancato confronto con la Segreteria Finanze. La minoranza, nel dibattito consigliare, ha ribadito che basterebbe applicare la legge esistente e mettere in campo i controlli, per recuperare le somme necessarie. Come più volte richiesto dalle Organizzazioni dei Lavoratori.
Intanto in aula consiliare le Opposizioni hanno chiesto il ritiro del progetto di legge, mentre la Maggioranza ha presentato un Ordine del giorno, che impegna il Congresso di Stato a elaborare una Agenda per la Crescita, sulle linee prioritarie di intervento per lo sviluppo, l’innovazione e la sostenibilità economica mirati al contenimento della spesa pubblica.