Bollettino Statistica: mercato del lavoro in salute, più occupati e i frontalieri superano quota 8600
Secondo il report di Statistica per il 2° trimestre del 2025, le imprese sul Titano sono 5283 (+28 unità rispetto al 2024). Tra i settori che registrano un maggiore incremento rientrano “Attività Finanziarie e Assicurative” (+24 imprese), “Sanità e Assistenza Sociale” (+19) e “Servizi di Informazione e Comunicazione (+10).
In calo i numeri di imprese dei settori manifatturiero (-21), “Attività Professionali, Scientifiche e Tecniche” (-13) e “Costruzioni” (-9).
Quasi il 93% delle imprese è di piccole dimensioni, con meno di 10 addetti, e il 47,5% non registra dipendenti.
Numeri stabili per quanto riguarda il turismo che registra più di 826mila visitatori. In leggero calo il numero di arrivi tra gennaio e giugno, 51.665 in totale (-2,4% rispetto allo scorso anno), con circa 87mila pernottamenti (-2,7%) e con una media di 1,7 notti trascorse per ciascun turista.
La maggior parte dei turisti proviene dall’Italia (53,6%), seguita da Germania (7,8%) e USA (3,8%).
Per quanto riguarda i numeri del mercato del lavoro, si registrano 566 unità in più rispetto al 2024. La maggior parte dei lavoratori è rappresentata dai lavoratori dipendenti (91,2% della forza lavoro).
Positivi i dati sulla disoccupazione, per la quale si evidenzia un calo di 64 unità (-8,5%), per un totale di 692 disoccupati, di cui 383 in senso stretto. I settori che hanno registrato i maggiori incrementi sono quello manifatturiero (+151 lavoratori), “Servizi di Informazione e Comunicazione” (+94), “Noleggio, Agenzie di Viaggio, Servizi di Supporto alle Imprese” (+49) e il Commercio (+47). In discesa, invece, i dipendenti del settore agricolo (-11) e dell’ospitalità (-12).
In aumento il numero di lavoratori frontalieri (+433), arrivando a quota 8609 (36,8% dei lavoratori dipendenti totali), la maggior parte dei quali sono operai (54,3%) e impiegati (43,5%).
Tra gennaio e marzo 2025, la CIG (cassa integrazione guadagni liquidata) ammonta a più di €1.320.000 (+14,8%), con 213 aziende coinvolte (+25 unità). Quasi il 90% dell’importo totale è stato liquidato per “situazioni temporanee di mercato”.