1. Home
  2. CDLS
  3. News
  4. News 2026
  5. La CDLS ricorda Clara Boscaglia: donna libera con una visione

La CDLS ricorda Clara Boscaglia: donna libera con una visione

59
0

35 anni fa ci lasciava Clara Boscaglia, la CDLS la ricorda con gratitudine soprattutto per il suo ruolo fondamentale per la nascita della Confederazione Democratica Lavoratori Sammarinesi.

Una vita all’insegna della libertà e della giustizia quella di Boscaglia che, durante i suoi in anni in politica, ricoprì anche cariche importanti. Nel 1973, infatti, divenne una delle prime quattro donne Consigliere e fu la prima donna Segretario di Stato, inizialmente con delega ai Lavori Pubblici tra il ’74 e il ‘76 e, successivamente, agli Interni e di Grazia e Giustizia.  

Clara Boscaglia fu tra i firmatari del manifesto di fondazione della Confederazione Democratica Lavoratori Sammarinesi, assieme a Marino Bugli (primo segretario generale), Antonio Zafferani, Eugenio Reffi, Augusto Buscarini e Mario Casali. Il sindacato nacque grazie a venti lavoratori che si riunirono in segno di protesta contro la legge del 27 gennaio 1949 che costringeva i lavoratori a iscriversi a un solo Sindacato. “La costituzione di un nuovo Sindacato era l’espressione di un’esigenza di libertà” dichiarò Clara Boscaglia in un’intervista del 1987.

Autonomia, libertà, responsabilità, solidarietà: questi i principi fondamentali non solo per i lavoratori, ma per l’intero Paese secondo Boscaglia. Principi che valgono tuttora e che la CDLS appoggia e sostiene fermamente, soprattutto in un periodo storico come quello odierno, caratterizzato da sempre più tensioni globali che mettono in pericolo la libertà di ogni individuo.

A distanza di 38 anni resta sempre valido il suo augurio alla CDLS: “Auguro alla Confederazione di non attribuire maggior importanza alla struttura rispetto alla necessità di leggere e di comprendere il mondo che cambia, di non burocratizzarsi ma di salvaguardare il suo collegamento con la realtà pur senza lasciarsi travolgere delle spinte al frammentarismo che rischiano di compromettere la visione dei problemi di fondo.”

(Visitata 59 volte, 1 visite oggi)