S&P porta il rating di San Marino a BBB+: un risultato che premia stabilità e riforme
La Segreteria di Stato per le Finanze ha an nunciato l’innalzamento di due notches del rating sovrano della Repubblica di San Marino da BBB-/A-3 a BBB+/A-2, operato da S&P Global Ratings. La promozione, che vede l’outlook confermato su una prospettiva stabile, rappresenta un riconoscimento della traiettoria di risanamento e sviluppo intrapresa dal Paese.
Tale riconoscimento si inserisce in una serie di giudizi positivi emessi da altre prestigiose agenzie di rating, quali Fitch Ratings e Morningstar DBRS, che hanno anch’esse sottolineato la resilienza e i progressi economici della Repubblica. L’agenzia di rating ha posto in risalto il miglioramento dei parametri relativi al debito netto e al maggior dettaglio dei dati esterni, un risultato tangibile della collaborazione proficua con il Fondo Monetario Internazionale. Tale sinergia ha permesso di migliorare la completezza dei dati, in particolare sui conti esterni, rivelando una posizione ben più robusta di quanto prudenzialmente stimato in precedenza. Un elemento distintivo dell’analisi di S&P riguarda la revisione della valutazione del debito pubblico netto, che ora ha preso in esame tutte le disponibilità liquide comprese quelle del Fondo di Sicurezza Sociale, al pari di quanto avviene per altri paesi.
Il report di S&P evidenzia altresì l’imminente attuazione dell’Accordo di Associazione con l’Unione Europea quale ulteriore fattore di stabilità e sviluppo. L’intesa è vista come un ancoraggio fondamentale per gli standard di governance e un catalizzatore per il commercio e la crescita economica.
“Un rating più alto, per la Maggioranza , significa più fiducia internazionale verso il Paese, costi di finanziamento più bassi, maggiori possibilità di attrarre investimenti e quindi più strumenti per sostenere
crescita e occupazione”.
La Maggioranza considera questo passo una base solida per proseguire con ulteriori
provvedimenti che consentiranno di creare margini di riserva utili a consolidare ulteriormente
il profilo finanziario del Paese e a migliorare ancora il giudizio degli investitori.
In questo contesto, il percorso di integrazione europea assume ancora più importanza.