Rientro a scuola: per Federconsumatori, spese pari a €1470 per studente
Il ritorno a scuola è alle porte, ma quest’anno si prospetta essere particolarmente salato per le famiglie riminesi. Anche quest’anno, infatti, si registrano ulteriori incrementi per quanto riguarda i prodotti scolastici.
Secondo Federconsumatori i costi hanno subito un rincaro del +1,7% rispetto al 2024, con una spesa complessiva pari a circa €660 per ogni alunno. Le spese più onerose riguardano gli zaini, specialmente le versioni trolley o hi-tech.
L’analisi, come spiegato in una nota, ha preso in considerazione anche gli acquisti effettuati in rete, evidenziando un risparmio del 21,6% in confronto all’acquisto presso cartolerie e del 3% rispetto a supermercati, discount, ecc.
Un’altra criticità è rappresentata dal costo dei libri di testo obbligatori che si aggira attorno a €537,10 per studente. Cifra che varia in base alla classe frequentata e all’ordine di studi. Infatti, uno studente al primo anno di scuole medie spenderà circa €555 per i testi obbligatori e un dizionario, riportando un aumento del +20,2% rispetto all’anno precedente. A questi vanno poi aggiunti €658,20 per il corredo scolastico, per un totale di quasi €1215.
Considerando, invece, uno studente al primo anno di superiori, il totale si aggira attorno ai 1470€ (810€ per libri + 4 dizionari, a cui si aggiungono i €660).
A questi importi vanno poi aggiunte le spese per computer, pc, e altri dispositivi tecnologici che comportano costi di €420 in media.
A livello comunale e regionale sono disponibili buoni, agevolazioni o gratuità dei testi scolastici per le famiglie con basso reddito. Misure che, secondo Federconsumatori, spesso non sono sufficienti per copri cifre così elevate, ribadendo poi la necessità di maggiori sostegni per famiglie e lavoratori che hanno visto ridursi drasticamente il proprio potere di acquisto.