I Capitani Reggenti Denise Bronzetti e Italo Righi salgono alla Suprema Magistratura per la seconda volta. La Confederazione Democratica Lavoratori Sammarinesi augura loro buon lavoro per un proficuo semestre alla guida del Paese, in un passaggio di poteri dal forte significato istituzionale.
Il sindacato auspica inoltre il sostegno dei Capi di Stato in campo sociale a quelle iniziative che saranno messe in atto per frenare il preoccupante fenomeno della denatalità, ribadito con forza nelle tesi congressuali della 17esima assise CDLS e che colpisce pesantemente anche la vicina Italia.
Necessario un cambio di paradigma nelle politiche per la famiglia, il lavoro e il welfare. Per questo l’organizzazione rilancia la genitorialità paritaria e il contrasto alla discriminazione delle donne-madri sul lavoro; l’istituzione del Quoziente familiare e la riforma fiscale per il sostegno alla natalità; un nuovo equilibrio tra lavoro e cura.
Altra priorità, sulla quale la CDLS chiede il sostegno dei Capi di Stato è quella legata alla precarietà delle condizioni economiche delle giovani coppie, nella ricerca di un lavoro stabile e di una casa, anche solo in affitto.
Dal 17esimo Congresso Confederale è emerso con forza il valore della sanità pubblica, universale e gratuita. Valore che la Confederazione chiede di riaffermare come punto fermo nonostante il costo pubblico per curarsi sia una delle voci più pesanti per il bilancio statale.
Infine uno sguardo ai più fragili: perché il Palazzo si faccia promotore di una reale inclusione lavorativa di tutti i soggetti con disabilità e invalidità. Per arrivare a una piena e reale emancipazione economica e sociale.
Il compito che spetta ai Capitani Reggenti è un compito arduo, soprattutto in questa fase di Accordo di Associazione con l’Unione Europea, che richiederà al Paese maggiore autorevolezza in ambito internazionale e partecipazione all’economia mondiale.
Per questo la Confederazione Democratica Lavoratori Sammarinesi augura buon lavoro alle loro Eccellenze, nella convinzione che, come recita il giuramento sugli Statuti, “sempre curerete di conservar la Repubblica e suo imperio, libertà, dignità, privilegi, esenzioni, e qualunque altro diritto, e a questo gli occhi, l’animo, i pensieri e le cure vostre rivolgerete, e che a null’altro con la vostra mente mirerete, se non al pubblico bene”.