1. Home
  2. San Marino News
  3. Comites: si torna a parlare di Cittadinanza in una tavola rotonda

Comites: si torna a parlare di Cittadinanza in una tavola rotonda

17
0

Una tavola rotonda partecipata quella del Comites dal titolo “Diritto alla cittadinanza nella prospettiva europea” organizzata nella sede in Via Maestri Comacini a San Marino Città. A fare gli onori di casa il Presidente Alessandro Amadei, il membro dell’Esecutivo Marina Rossi ed il consigliere Valter Bartolini presenti insieme ad un nutrito pubblico.

A discutere il tema sono stati invitati Michele Chiaruzzi dell’Università degli Studi di San Marino e dell’Università degli Studi di Bologna, Ivan Foschi, già Segretario di Stato per la Giustizia e Gianluigi Macina, membro del Direttivo di RETE, i quali da ambiti diversi si sono interrogati sui paradigmi fondamentali che sono alla base del pensiero contemporaneo sulla cittadinanza.

La tavola rotonda è stata l’occasione per avviare nuove riflessioni sul rapporto tra Stato e cittadino, nonché per esprimere punti di vista, formulare osservazioni e sollevare perplessità, stimolando l’interesse dei tanti cittadini italiani e sammarinesi presenti all’incontro, il cui coinvolgimento in un tema così complesso e delicato è ritenuto indispensabile. Un confronto, da cui sono scaturiti approfondimenti utili per comprendere le dinamiche che discendono dal riconoscimento dello status di cittadino influenzate molto spesso da cambiamenti culturali, sociali ed economici che avvengono nel corso del tempo.
In apertura dei lavori il Presidente Alessandro Amadei ha esaminato la diversità dei modelli di cittadinanza adottati nei vari Stati membri dell’Unione Europea, dai più inclusivi ai più restrittivi.

Il modello dell’Italia, ad esempio, è basato principalmente sul principio dello ius sanguinis con un requisito di 10 anni di residenza per la naturalizzazione. Sebbene la cittadinanza sia regolata in ogni Stato in modo differente a seconda di tradizioni storiche, modelli culturali e strategie politiche, il Presidente del Comites San Marino Alessandro Amadei ha ricordato come gli Stati devono garantire comunque la cittadinanza a coloro che rischiano di diventare apolidi, in particolare ai nati nel loro territorio.

Questo diritto è riconosciuto da normative internazionali, tra cui l’Articolo 15 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani che afferma: “Ogni individuo ha diritto a una cittadinanza” e che
nessuno può essere arbitrariamente privato di essa. Addentrandosi più propriamente negli aspetti tecnici, il Prof. Michele Chiaruzzi ha magistralmente evidenziato come lo studio della cittadinanza e dei profili ad essa collegati rappresenti una costante delle ricerche degli studiosi sul rapporto tra potere pubblico e riconoscimento dello status civitatis per l’ampiezza delle incidenze che ha la posizione dell’individuo all’interno della comunità.
Di diverso tenore i pregevoli interventi dell’Ing. Ivan Foschi e di Gianluigi Macina, i quali, ciascuno con motivazioni diverse, hanno sottolineato che la cittadinanza deve essere uno strumento di coesione e di tutela delle uguaglianze, in quanto la sua funzione deve essere quella di creare un vincolo di appartenenza tra l’individuo e lo Stato. In questa prospettiva l’auspicio da parte dell’ex Segretario di Stato per la Giustizia e del Membro del Direttivo di RETE che la riforma della Legge sulla cittadinanza sammarinese che prevede l’eliminazione dell’obbligo di rinuncia alla cittadinanza di origine, come condizione per essere naturalizzati sammarinesi attualmente in discussione presso la
Commissione Consiliare Permanente Affari Costituzionali, venga approvata quanto prima.

Comites San Marino

(Visitata 17 volte, 1 visite oggi)