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Consiglio Grande e Generale: questione morale e Statuto di BCSM al centro dei lavori

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Tra le questioni affrontate dall’Aula durante il comma “comunicazioni”, l’intervento di Luca Lazzari rimette al centro la “questione morale”. Indica come campanello d’allarme la vicenda della cessione di Banca di San Marino, con arresti che dimostrerebbero che “la politica ha dormito”. Il consigliere Psd ha espresso timori anche per il progetto legato all’ex Symbol e, più in generale, denunciato un “sottobosco” di operatori che vivono di espedienti, traffici fiscali e operazioni “apri e chiudi”, contestando il “provincialismo economico” per chiedere un modello di sviluppo basato su capitalismo regolato e operazioni riconosciute a livello internazionale. Rispetto alla “questione morale”, Il Consigliere PDCS Massimo Ugolini risponde direttamente a Lazzari chiedendogli di dire “pubblicamente quali sono gli elementi di una questione morale che ha investito oggi la politica. Se ha degli elementi oggettivi lo dica apertamente, pubblicamente. A questo punto, comincio a chiedere anche a che punto sono tutti i fascicoli di causa civile riguardanti il Conto Mazzini”. Spostando poi l’attenzione su due impegni già presi: un’agenda per la crescita e una vera spending review, ancora da concretizzare. Indicando come priorità quelle di ridurre la spesa improduttiva, individuare le infrastrutture davvero strategiche e costruire avanzi di bilancio per abbattere il debito. Ugolini ricorda che il costo del rollover del bond dipende anche dal rating del Paese e dall’andamento dei tassi sui mercati.

Nel corso della seduta serale del Consiglio Grande e Generale, ha proseguito – al comma 10 – l’esame del progetto di legge riguardante le modifiche dello Statuto della Banca Centrale della Repubblica di San Marino, cominciato nella precedente commissione consiliare.

Dibattito particolarmente acceso sull’articolo 8, riguardante il tema del “segreto d’ufficio”. Il Segretario di Stato Gatti spiega che l’articolo riformula la disciplina del segreto d’ufficio di Banca Centrale per renderla coerente con gli standard europei, in vista della futura verifica dell’EBA. Diversi consiglieri sostengono che la norma attribuisca un potere eccessivo a Banca Centrale nella definizione delle regole.

Il progetto di legge viene approvato con 36 voti favorevoli e 14 contrari. Ora il Consiglio è alle prese con la relazione del Magistrato Dirigente sullo stato della giustizia nel 2024.

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