Eurostat: sanità italiana sempre più in declino
La situazione sanitaria in Italia è sempre più critica, con una carenza strutturale di personale infermieristico che la colloca tra gli ultimi posti in Europa. Lo evidenzia l’ultimo Report 2025 del Nursing Up, secondo il quale ci sarebbero 6,2-6,4 infermieri ogni 1000 abitanti. Numeri che posizionano l’Italia nella fascia più bassa della classifica OCSE-Eurostat.
Per rimediare a questa situazione, secondo il presidente del Nursing Up, Antonio De Palma, l’Italia avrebbe bisogno di almeno 175.000 infermieri n più. Dato che peggiora anno dopo anno, le cui cause principali sono: condizioni di lavoro scarse, ritmi di lavoro insostenibili, fuga dei professionisti all’estero e la mancanza di investimenti adeguati nel settore.
Questa carenza compromette anche la capacità del Servizio Sanitario Nazionale (SSN) di garantire un’assistenza pubblica equilibrata e di qualità.
Negativo anche il posizionamento europeo per quanto riguarda il numero di laureati in infermieristica, con soli 17 laureati ogni 100.000 abitanti nel 2020, mentre altri paesi come Francia e USA ne contano rispettivamente 38 e 65.
Un’altra criticità è rappresentata dai salari italiani che si aggirano mediamente a €32.600, a fronte di una media UE di €39.800. In altre Nazioni europee la situazione è ben differente, con cifre che raggiungono anche i €79.000 a Lussemburgo.
Anche la Corte dei Conti e il Forum delle Società Scientifiche dei Clinici Ospedalieri e Universitari (FoSSC) sono intervenuti, ribadendo la criticità della situazione ed evidenziando come la mancanza di infermieri sia uno dei principali ostacoli alla tenuta dell’assistenza pubblica.
Il presidente di Nursing Up ha concluso con una forte critica alla politica, definendola “senza alibi”. “Serve un piano straordinario nazionale che riconosca finalmente il valore reale della professione infermieristica, investa su percorsi di carriera, rinnovi modelli organizzativi e sostenga chi ogni giorno garantisce il diritto alla cura. Senza infermieri, l’Italia si svuota: il SSN si regge sul sacrificio di professionisti esausti e invisibili. Ignorare questa realtà significa compromettere la tenuta stessa del nostro sistema sanitario”.