Mancano fornai e macellai, arriva il decreto delegato del Consiglio
Il Consiglio Grande e Generale ha ratificato il Decreto-Legge 27/02/2025 n.28 che regolamenta i flussi di migrazione per motivi di lavoro e per esigenze straordinarie per l’anno 2025. Una richiesta arrivata dal mondo del commercio per la necessità di reperire figure come fornai e macellai.
“Con il presente decreto si è proceduto a determinare per l’anno 2025 il numero dei permessi di soggiorno per i settori lavorativi e per le mansioni per i quali si è ammessa
l’assunzione di lavoratori migranti – ha detto in aula il Segretario Luca Beccari -. A seguito delle note di aggiornamento sulla rispondenza dei contingenti e di tipologie lavorative altamente specializzate da indicare nel decreto legge per l’anno 2025 pervenute dalle associazioni economiche di categoria, dalla Gendarmeria, dall’Università, dall’Ufficio per il lavoro e per le politiche attive è stato aggiornato il fabbisogno di alcune tipologie lavorative di permessi di lavoro temporaneo sempre nel rispetto di quanto disposto dall’articolo 19 comma 4 in cui si specifica che il ricorso ai lavoratori migranti è consentito solo nel caso in cui risulti impossibile fare ricorso a cittadini o stranieri residenti o a lavoratori transfrontalieri.”
La carenza di personale è stata messa in luce dall’intervento di Matteo Zeppa (Rete): “Ai cinque permessi di soggiorno temporaneo a lavoratori migranti impiegati come fornai, io credo sia necessario aggiungere anche i macellai. Perché c’è la stessa difficoltà di reperimento di personale specializzato in quel settore. Si tratta però di salvaguardare dei posti di lavoro e soprattutto dei mestieri che comunque sono sempre e ci saranno sempre”.
“Purtroppo in Repubblica è molto difficoltoso trovare chi svolge certi lavori – ha aggiunto Aida Maria Adele Selva (Pdcs) -, soprattutto questi lavori artigianali. Hanno chiuso alcuni fornai storici e quelli che sono in attività fanno fatica a trovare chi li aiuta. Faccio presente che anche per trovare le figure dei macellai ci sono le stesse difficoltà.”
Il Consiglio ha ratificato il Decreto con 34 voti favorevoli su 35 presenti.