Web tax, Confesercenti Rimini:”Grave rinuncia”
I negoziati tra Unione Europea e Stati Uniti hanno portato a un accordo sui dazi al 15%, a eccezione dell’acciaio che resta al 50%. Tuttavia, secondo quanto riportato dall’ANSA, durante la discussione non è stato preso nessun impegno per quanto riguarda un’imposta europea sui servizi digitali.
“Abbiamo tutelato con fermezza il nostro diritto a regolamentare, e questo è stato uno degli obiettivi centrali del negoziato”, hanno dichiarato fonti UE.
Un mancato accordo che ha deluso, tra i tanti, il cancelliere tedesco Merz che si è definito “insoddisfatto”.
Anche il presidente di Confesercenti Rimini, Fabrizio Vagnini, ha espresso la propria posizione in merito, affermando che anche i “colossi del web” devono contribuire ai sistemi fiscali nazionali. “Così si penalizzano le imprese che ogni giorno creano lavoro e valori sui territori. Le nostre attività – ha continuato Vagnini- pagano regolarmente le tasse e rispettano le regole: non è ammissibile che debbano competere in un mercato dove non tutti giocano ad armi pari”.