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1 maggio CSU: al Parco Ausa di Dogana per #pace #lavoro #equità. Venerdì 2 tocca ai giovani

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La CSU rinnova l’invito a tutta la cittadinanza a partecipare alla festa del 1° maggio al parco Ausa di Dogana (dalle ore 15.00) e alla serata di venerdì 2 maggio (dalle ore 18.00) dedicata ai giovani.

Pace, lavoro, equità: temi forti che la CSU rilancia nel suo manifesto per il 1° maggio, con una grafica che richiama l’Unione Europea; centrale è infatti la richiesta di arrivare rapidamente alla firma dell’accordo di associazione di San Marino alla UE. Un obiettivo fondamentale in primis per i giovani che devono potersi spostare liberamente nei vari paesi europei senza lacci e lacciuoli, per le loro esperienze di studio, di lavoro o scelte di vita.

Lo hanno ribadito i Segretari Generali CSU Enzo Merlini (CSdL) e Milena Frulli (CDLS), nella seconda parte della conferenza stampa di presentazione della festa del 1° maggio al Parco Ausa di Dogana. Ribadito l’impatto devastante delle residenze fiscali atipiche in particolare sui costi degli affitti. Le 256 residenze rilasciate in circa tre anni, soprattutto a pensionati, hanno fortemente destabilizzato il mercato immobiliare e favorito la speculazione, tant’è che molte giovani coppie non possono permettersi un appartamento a costi sostenibili.

La CSU rinnova la richiesta di abolire le norme su tali residenze, comprese quelle fiscali non domiciliate, salite nuovamente agli onori delle cronache. Al contempo è necessaria una efficace politica di incentivi/disincentivi per gli appartamenti sfitti; tra le modalità innovative, va favorito il cohousing per coloro che prediligono questa soluzione abitativa. Anche il problema della denatalità è correlato, assieme ad altri fattori; se non c’è sicurezza per il futuro, ad iniziare dalla stabilità del lavoro, le coppie sono più restie ad avere figli. Tra gli interventi per incentivare la natalità, la modifica delle indennità di maternità ed i congedi parentali successivi, affinché vengano corrisposti in base ad uno stipendio a tempo pieno, per evitare penalizzazioni per chi lavora part-time o è senza lavoro.

#Pace: scenari insanguinati come l’Ucraina e la Striscia di Gaza devono trovare pace; la comunità internazionale deve affermare il cessate il fuoco e il rispetto del diritto internazionale, e creare le condizioni per una pace duratura. Nella striscia di Gaza va fermata la strage in atto di persone innocenti, il rispetto dei diritti del popolo palestinese, e ripreso il percorso creare uno stato autonomo e che conviva pacificamente con Israele; al contempo vanno rilasciati tutti gli ostaggi israeliani ancora nelle mani di Hamas.

#Lavoro: deve essere dignitoso e giustamente retribuito. Su questo tema si inserisce la stagione dei rinnovi contrattuali in quasi tutti i settori del privato (ad eccezione dell’industria e artigianato) e del settore pubblico allargato. Obiettivo è recuperare le quote di inflazione non coperte dagli ultimi rinnovi contrattuali. Sarà uno degli impegni prioritari della CSU e delle sue Federazioni.

#Equità: si impone un completamento della riforma tributaria approvata nel 2013. L’obiettivo di accertare tutti i redditi non è stato raggiunto. Pertanto, vanno realizzati efficaci sistemi di accertamento dei redditi e dei patrimoni e rafforzati gli organi ispettivi di controllo. Sarebbero intollerabili ulteriori tentativi di aumentare la pressione fiscale ai lavoratori e ai pensionati. Il manifesto sindacale del 1° maggio affronta anche altri punti.

– Un vero progetto di sviluppo che rafforzi e incrementi l’economia reale, basata sul lavoro qualificato e tutelato e la produzione di beni e servizi, nel rispetto dell’ambiente;

– efficaci interventi di sostegno ai cittadini e alle famiglie in difficoltà economiche, a partire dalla redistribuzione del fiscal drag ai lavoratori e pensionati con redditi più bassi;

– la sostanziale modifica dei criteri di accesso al reddito familiare minimo garantito, affinché possano accedervi i nuclei familiari che ne hanno reale necessità;

– far sì che nel PdL sull’ICEE sia assegnato il giusto peso ai beni mobili e immobili ovunque posseduti, affinché diventi realmente uno strumento di equità per la distribuzione degli aiuti pubblici; che per gli studenti sammarinesi l’ICEE venga equiparato, tramite accordi, con l’ISEE italiano.

– superare le discriminazioni che impediscono ai lavoratori frontalieri, italiani e sammarinesi, di usufruire dei congedi retribuiti per assistere familiari non autosufficienti;

– perseguire risultati concreti al tavolo tecnico istituito dal Piano pluriennale contro le violenze sui luoghi di lavoro per raggiungere gli obiettivi prefissati;

– misure adeguate per l’inclusione lavorativa delle persone con disabilità e inidoneità, e per tutelare i lavoratori che rimangono disoccupati in età avanzata;

– restituire ai cittadini una sanità pubblica efficiente e tempestiva, con una medicina di base potenziata, tempi di attesa sostenibili per effettuare esami e diagnosi, servizi socio-sanitari capillari per le fasce più deboli della società.

L’ISS deve dotarsi del personale sanitario e socio-sanitario necessario, di investimenti infrastrutturali e programmazione per assicurare condizioni lavorative stabili; – politiche per gli anziani che permettano la loro valorizzazione nella società, anche con la realizzazione di nuovi centri diurni distribuiti sul territorio; – l’affermazione dei diritti umani, senza discriminazioni di genere, della democrazia e delle libertà sindacali in ogni parte del mondo.

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